Cerca nel blog

martedì 10 ottobre 2017

IL PASCOLO DI IBRU'UM


Testo di Amar-Sin
I testi sumeri che si occupano del regno di Amar-Sin, figlio e successore di Shulgi, ci informano che nel 2041 a.C. questi lanciò la sua maggiore (e ultima) campagna militare contro le Terre dell’Occidente cadute sotto l’influsso di Marduk/Nabu. Grazie a un’alleanza internazionale compì un’invasione unica nella storia, in cui vennero attaccate non solo le città degli uomini, ma anche le roccaforti degli dèi e dei loro figli.


Fu davvero un evento di portata eccezionale, senza precedenti, al quale la Bibbia ha dedicato un intero capitolo della Genesi, il 14. Gli studiosi lo chiamano “la Guerra dei Re” perché il suo apice fu una grande battaglia che vide contrapposti un esercito composto da quattro “Re dell’Oriente” e le forze combinate di cinque “Re dell’Occidente”. Culminò poi in un’impresa militare notevole, a opera dei cavalieri di Abram. La Bibbia inizia il resoconto di quella grande guerra internazionale elencando i re e i regni dell’Oriente che «vennero e fecero guerra» all’Occidente: 

Al tempo di Amraphel re di
Sennaar,
di Arioch re di Ellasar,
di Khedorla’omer re
dell’Elam
e di Tideal re di Goim

Nel 1897, durante una conferenza al Victoria Institute, a Londra, l’assirologo Theophilus Pinches portò per la prima volta all’attenzione degli studiosi il gruppo di tavolette chiamate i Testi di Khedorla’omer. Descrivono chiaramente gli stessi eventi narrati nel capitolo 14 della Genesi, pur se con maggior dovizia di particolari. È probabile, perciò, che quelle stesse tavolette furono la fonte degli autori della Bibbia.

Hammurabi
Quelle tavolette identificano «Khedorla’omer, re dell’Elam» come il re elamita Kudur-laghmar, di cui parlano anche altre fonti storiche. Arioch è stato identificato come ERI.AKU (“Servo del dio Luna”), che regnava nella città di Larsa (la Ellasar citata dalla Bibbia) e Tideal è stato identificato come Tud-ghula, vassallo del re di Elam.

Nel corso degli anni è seguito un dibattito sull’identità di «Amraphel re di Sennaar»; le ipotesi puntavano tutte su Hammurabi, il famoso re di Babilonia vissuto secoli dopo. Ma Sennaar è il nome che la Bibbia usa per indicare Sumer, non Babilonia. Quindi, chi ne era il re ai tempi di Abramo? In Guerre atomiche al tempo degli dèi sostengo la tesi secondo la quale il termine ebraico non debba essere letto come Amra-Phel, bensì come Amar-Phel, dal sumero AMAR.PAL – una variante di AMAR.SIN – i cui formulari di data confermano che fu proprio lui, nel 2041 a.C., a dare il via alla Guerra dei Re.

La coalizione che la Bibbia identifica concertezza era guidata dagli Elamiti – dettaglio questo corroborato dai dati mesopotamici che indicano il ruolo riemergente di Ninurta nella battaglia. La Bibbia data l’invasione di Khedorla’omer osservando che avvenne a quattordici anni di distanza dalla precedente incursione degli Elamiti in Canaan – un ulteriore dettaglio che si conforma ai dati del periodo di Shulgi.

Questa volta, tuttavia, la rotta dell’invasione fu diversa: affrontando un passaggio rischioso attraverso il deserto, gli invasori evitarono la costa mediterranea, densamente popolata, marciando sulla riva orientale del fiume Giordano. La Bibbia elenca i luoghi dove queste battaglie ebbero luogo e contro chi si scontrarono gli eserciti enliliti; sappiamo perciò che venne fatto un tentativo di regolare le controversie con vecchi nemici – discendenti degli Igigi che avevano contratto matrimoni misti, anche di ZU, l’Usurpatore – che evidentemente supportavano le rivolte contro gli Enliliti. 

In questo frangente, tuttavia, non si perse di vista l’obiettivo principale: il porto spaziale. Gli eserciti invasori seguirono ciò che dai tempi biblici è stata conosciuta come la Via dei Re, che correva su di un’asse nord-sud lungo la riva orientale del Giordano. Ma quando si rivolsero a ovest verso l’accesso alla penisola del Sinai, incontrarono un blocco: Abram e i suoi cavalieri. 

Facendo riferimento alla città di ingresso alla penisola, Dur-Mah-Ilani (“il grande luogo fortificato degli dèi”) – che la Bibbia chiamava Kadesh-Barnea – i Testi di Khedorla’omer affermano chiaramente che la strada era bloccata: 

Il figlio del sacerdote,
che gli dèi avevano in
consiglio benedetto,
aveva evitato il saccheggio.


A mio avviso il «figlio del sacerdote» benedetto dagli dèi, era nient’altri che Abram, figlio di Terach. Una tavoletta dei formulari di data che appartiene ad Amar-Sin, iscritta su entrambi i lati si vanta della distruzione di NEIB.RU.UM, “il pascolo di Ibru’um”. In realtà, all’ingresso del porto spaziale non ci fu alcuna battaglia. La sola presenza di Abramo e dei suoi uomini aveva convinto gli invasori a battere in ritirata verso obiettivi più ricchi e più lucrativi. 

Ma se il riferimento è davvero ad Abramo, ci offre un’ulteriore e straordinaria conferma – al di fuori della Bibbia – dei documenti dei Patriarchi, indipendentemente da chi sosteneva di essere il vincitore.






Z. SITCHIN

Nessun commento:

Posta un commento