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giovedì 12 gennaio 2017

Seconda intervista allo studioso "ALESSANDRO DEMONTIS"

1) D: Ciao Ale e grazie per averci concesso questa seconda intervista. È da poco uscito, l'ultimo tuo libro, il Fenomeno Nibiru vol.3. Parlaci del libro a 360 gradi.

R: Grazie a voi per l’ ospitalità. IFN3 è l’ ultimo (per ora) sofferto capitolo di una opera che ho inteso in 4 volumi, forse 5. E’ dedicato interamente alle critiche mosse ormai tanti anni fa (ma nel frattempo riviste e rielaborate) da Michael S. Heiser ad alcuni aspetti della teoria di Sitchin. Va da se che come gli altri volumi – in particolare il vol. 2 -  per poter essere apprezzato il libro richiede almeno una discreta conoscenza della teoria di Sitchin e la lettura preventiva dei documenti di critica prodotti da Heiser in questo caso. E’ un libro che iniziai a scrivere anni fa quando l’ opera doveva consistere in 1 solo volume, all’ epoca scrissi alcuni passaggi riguardanti Nibiru e il capitolo Anunnaki, che successivamente rielaborai quando suddivisi l’ opera in due volumi: 1 di conferme e 1 di critiche. Dovendomi dedicare poi al volume delle conferme abbandonai quegli appunti, e dopo il volume 2 dedicato a Ian Lawton onestamente mi ero stufato dell’ argomento… mi dedicai dunque ad altro, altri studi, prevalentemente riguardanti l’ archeologia dacica, le lingue moderne e una passione che coltivavo in quegli anni, il postumanesimo. Pubblicai un libro intitolato “Da Sumer al Transumanesimo” e decisi di considerare chiuso l’ argomento Sitchin. Solo dopo i primi mesi del 2016 ho ripreso a trattare di quei temi grazie ad alcune scoperte fatte sui testi e sulla glittica, e mi sforzai di riprendere la stesura del volume 3, vista anche l’ insistenza dei fan e le incredibili testimonianze di stima ricevute. IFN3 è un libro che in effetti esce per voi: mi sono accorto che c’ era una grande attesa per questo volume, in Italia ma anche all’ estero. Collaborare con voi di l’ Altra Genesi e con alcuni ricercatori americani al progetto Nibiru Hijacked mi ha fatto capire quanto era importante il mio lavoro su Heiser.

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2) D: Dei tre volumi, qual'è stato il più ostico da realizzare e perché?

R: Ognuno dei tre volumi é costato parecchia fatica, ma per ragioni diverse. Il primo perchè mi ha costretto a rivedere molti punti dei libri di sitchin, che come ben sai sono zeppi di informazioni, e spesso é difficile ricordare cosa trattava dove. Un lavoro immane, a cui é seguita una fase ancora più dura di ricerca delle fonti per le conferme, particolarmente per le parti mitologica e linguistica. Il secondo volume mi ha costretto nuovamente ad una analisi dei libri, stavolta ricorrendo spesso alle edizioni originali inglesi perchè solo in quelle si poteva distinguere bene la differenza tra quel che Lawton attribuiva a Sitchin e quel che Sitchin davvero scriveva. Inoltre Lawton criticava in maniera molto pignola, e l' analisi delle sue critiche é stata durissima, sia dal punto di vista della vasta mole di punti sollevati, sia dal punto di vista della reperibilità dei dati con cui controbattere. Il terzo volume ha avuto la difficoltà maggiore dal punto di vista organizzativo, per il semplice fatto che Heiser a seconda del documento o dell' intervento (lecture, video intervista, etc) tratta cose diverse diversamente. Per il libro ho dovuto scremare e scegliere il materiale che era presente al momento in cui scrivevo, tralasciando la sua lunga intervista e il suo seminario pubblico che riempì di paragoni e di esempi linguistici fuorvianti. Dei tre forse quello che mi ha tenuto più attaccato alla sedia e che mi ha dato più filo da torcere é stato quello riguardante Lawton. Lo ritengo anche il più importante e completo perchè molte delle risposte alle sue critiche si trasformano automaticamente in conferme al lavoro di Sitchin, per esempio il lunghissimo trattato collegato alla Luna.

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3) D: Gestendo il gruppo mi sono reso conto che molte persone che si approcciano, per la prima volta a Sitchin, lo fanno attraverso il libro perduto del Dio Enki. Per la sua struttura, romanzata, spesso viene etichettato come "pura invezione". Cos'è esattamente il libro perduto di Enki?

R: Si tratta di una ricostruzione romanzata della storia degli Anunnaki come ricostruita da Sitchin usando una montagna enorme di testi e di nozioni storiche, religiose e mitologiche. Non solo medorientali. Sitchin ha utilizzato le varie mitologie, contenuti di testi di varie culture, che trattavano determinati argomenti ricorrenti, e li ha incastonati. Il grosso viene dalla letteratura mesopotamica, biblica ed egiziana. Più volte mi è stato domandato quanto ci sia di dimostrabile e quanto no, la risposta più corretta é dire che allo stato attuale, con la mole di testi  e di riferimenti che sono riuscito a reperire, non meno del 60% del contenuto del LPDDE é verificabile (nel senso che non se l' é inventato Sitchin ma trova riscontro in qualche testo antico). Ciò che deve essere chiaro é che é una ricostruzione romanzata, non é un testo originale realmente esistente in quella forma. Sitchin lo afferma chiaramente.

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4) D:Sitchin dice che ad un certo punto della storia, intorno al 550 a. C., gli Anunnaki, scontenti dell'umanità, andarono via. Ci sono dei testi che ne parlano? Su quali, Sitchin, si è basato?

R: Il racconto di Adda Gupi mi sembra l' unico che implicitamente parla del tema, nella letteratura mesopotamica. La datazione é una supposizione di Sitchin sulla quale sai che non concordo. Nella letteratura biblica, in particolare in alcuni libri dei profeti si accenna a questi temi, ma non ho mai approfondito.

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5) D: In merito alla domanda precedente, qual'è la tua opinione in merito?

R: Non me ne sono mai fatto una, come sai il mio lavoro finora é stato di revisione e analisi di quello di Sitchin. Mi sono parallelamente dedicato anche a cercare di farmi una mia idea, come sai ho prodotto dei documenti che integravano le mie conoscenze con i riscontri avuti da testi e altre materie, con la teoria di Sitchin, aggiungendo a questa (un esempio é la mia 'cronologia della terra rivisitata). Ma questo aspetto, l' abbandono da parte degli Anunnaki, non l' ho mai approfondito, anche perchè, ci tengo sempre a ribadirlo, il I° millennio a.C. é un vero casino con le fonti... era già vivo quel processo di 'divinizzazione' e si stavano formando e consolidando i sistemi religiosi, quindi i racconti perdono la loro funzione di 'cronaca' e capire cosa ia reale e cosa invece abbia valore epico o religioso diventa presso chè impossibile.

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6) D: Gli Anunnaki sono tra noi?

R: A questa domanda non posso e non voglio rispondere, non abbiamo nessuna maniera di saperlo e quindi é inutile perderci tempo... come dico sempre: io non tiro ad indovinare, io analizzo e scrivo. Non amo il 'new age' e le cospirazioni, e la mia esperienza mi ha insegnato che questa domanda ricade sempre in uno dei 2 ambiti, perciò la evito come la peste.

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7) D: Gli Anunnaki avevano un culto o una religione?

R: Dai testi non risulta nulla di simile, almeno da quelli che mi é capitato di esaminare. La cosa più vicina ad un culto che traspare dai loro testi é una eccessiva reverenza anche tra di loro, ma non possiamo sapere se fosse realmente in uso tra loro o se fosse invece una aggiunta degli scribi.
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8) D: Quali sono i testi delle genealogie su nibiru... quali quelli su legge del seme e legge di primogenitura?

R: Le genealogie su nibiru si trovano nelle liste di dei, per esempio la An:Anum. La 'legge del seme' non é scritta, evidentemente non c' era bisogno di scriverla, era una pratica normale... del resto nemmeno gli ebrei l' hanno esplicitamente scritta nei loro testi, la usavano e basta...
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9) D: I Sumeri sono universalmente riconosciuti come la prima civiltà, c'è una cultura precedente che per somiglianza è riconducibile alla successiva civiltà sumera?

R: La ricerca moderna ci sta facendo scoprire molte cose riguardo alle culture che hanno preceduto i sumeri, specialmente quella Turdas-Vinca del sud della Romania e parte del sud della Serbia. Pare avessero un sistema di scrittura pittografico, e 4 reperti attribuiti alla cultura Vinca risalenti al VI millennio a.C. (quindi tra i 1500 e i 2000 anni prima del sorgere ufficiale della civiltà sumera) sono stati tradotti usando i valori e i significati dei primi e più antichi segni pittografici sumeri, il chè dimostrerebbe che prima dei sumeri, quel pittografico con quei significati potessero essere usati dalla cultura Vinca. Ma non c' é unanimità in questa soluzione... per esempio, colui che é considerato il massimo esperto sul tema, Massimo Merlini, non concorda con questa interpretazione e liquida come 'coincidenza' la traducibilità del Vinca con il sumero.
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10) D: Secondo te, per quanto riguarda gli insediamenti mesopotamici pre diluviani, è più corretto parlare di cultura o civiltà?

R: Se ci riferiamo a quelli chiave, dove vivevano gli Anunnaki, erano costruiti da loro, quindi direi civiltà... ma non terrestre. Gli umani, forse, erano utilizzati come forza lavoro... ma ne dubito. Esistevano ovviamente contemporaneamente dei piccoli assembramenti dove vivevano gli umani, ne sono stati ritrovati a centinaia... sotto il golfo persico ne sono catalogati almeno 70!!
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11) D:"Stabilito che la Bibbia è un testo postumo dell'era sumera (e da cui in certi aspetti ne deriva e prende spunto), in questo troviamo degli accenni alla presenza dei dinosauri (Taninim). Come mai invece in tutta l'epopea Anunnaki non vi si scorge nessuna traccia?"

R: Non conosco i Taninim , ma non so dove si trovi in loro il riferimento ai dinosauri... nella bibbia e nella Torah abbiamo un vago riferimento a "tutte le bestie che strisciano e vivono sulla terra", verso nel quale molti esegeti non ortodossi vedono anche riferimento a dinosauri e rettili... esiste un testo, una versione delle 'tavole della creazione', pubblicata dal British Museum nel 1921  e rinvenuta ad Abu Habbah (l' antica Sippar), conservata al British Museum (n° di catalogo 93014) con il nome 'Iscrizione Bilingue della Creazione' la quale contiene un verso esattamente corrispondente a quello biblico. Riferendosi a Marduk, la riga 22 dice: "He created the beasts of the field and [all] the living things in the field."
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12) D: Vorrei un commento sulle parole di Junker quando afferma che "i dirigenti di altri pianeti sono preoccupati di quello che succede in europa"

R: JUnker é un noto ubriacone, e un provocatore... secondo me le due cose si sono unite ed ha partorito una frase che passerà alla storia. 
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13) D: Sognando un incontro.. Tu e Sitchin, porte chiuse ed un'unica domanda, cosa gli chiederesti?

R: "Vendimi tutto il tuo materiale di studio" :D No, non saprei proprio, una domanda soltanto non servirebbe a molto... forse, vista l' impossibilità di aggiungere qualcosa ai miei studi in una sola domanda, gli chiederei qualcosa di personale... magari il perchè non ha mai voluto rispondere alle accuse, o il perchè non ha mai fatto esplicitamente il nome del suo mentore.
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14) D: Premesso che non ho avuto ancora modo di leggerlo, è un libro che mi affascina molto... Ci parleresti del tuo libro da Sumer al Transumanesimo?

R: Lo considero il mio libro più completo, sono partito dai miei primi articoli, quelli su satana e yahweh, che nascevano come articoli singoli, e li ho notevolmente ampliati e rimodellati, adattandoli alle scoperte che avevo fatto nel frattempo... come saprai mi interesso di occultismo e satanismo ormai da decenni - é proprio il caso di dirlo, visto che iniziai nel 1989 - , che ho studiato a lungo, e di transumanesimo, una passione che é nata in me 5 o 6 anni fa. Volevo tentare da tempo l' impresa di scrivere un libro di satanismo visto dall' ottica satanista, ma al di fuori dei discorsi religiosi o magici... avevo tutti i più famosi testi sul tema, scritti da vari sacerdoti delle confessioni sataniste ufficiali, razionaliste e non, ma nessuno copriva tutto l' aspetto storico mitologico, e nessuno menzionava i primi dei da cui vennero creati yahweh e satana. Essendo stato iscritto per alcuni anni alla Church of Satan originale, acevo accesso a molte delle loro vecchie pubblicazioni e notavo sempre alcune carenze... pensavo "quanto sarebbe stato molto meglio se avessero indagato la storia e mitologia mesopotamiche!". Decisi allora di tentare questa impresa... il titolo originariamente doveva essere "La storia del Satanismo". Fu solo a circa metà stesura che decisi di inglobare la parte finale, dedicata al transumanesimo, poichè mi accorgevo, man mano che ne approfondivo la conoscenza (più del postumanesimo, in realtà, non proprio del transumanesimo), che l' ottica trans e postumanista é molto simile a quella satanista: il continuo miglioramento dell'essere umano, da un punto di vista fortemente 'egoistico', cioè che mette l' individuo prima della società. Lanciai questa mia idea ad un amico, Marco Rizzato, anche lui molto famoso nell' ambito del satanismo, e dichiaratamente transumanista. Fu lui ad introdurmi al circuito transumanista italiano ed indirizzarmi ai 'colossi' della filosofia transumanista mondiale... ciò che io sospettavo, cioè una 'somiglianza' tra satanismo e transumanesimo, si mostrò essere reale quando sottoposi ad alcuni satanisti ed alcuni transumanisti un questionario in cui non usavo questi termini... le risposte a domande filosofiche e societarie quasi coincidevano! Raccolsi allora il tutto, e mi documentai dal lato scientifico, ma le nozioni nella mia testa erano parecchio confuse, non riuscivo ad organizzare bene la cosa... allora mi avvalsi dell' aiuto di una amica, che oltre ad essere una buona traduttrice, mi aiutò ad organizzare il tutto 'a prova di tonto', in modo che anche chi era totalmente digiuno agli argomenti potesse leggere il libro senza incespicare.. ciò mi forzò a dover essere molto elementare nel linguaggio, ma alla fine rimasi molto soddisfatto. In assoluto é il libro a quale sono più affezionato, in quanto tratta tutti gli argomenti più importanti nella mia crescita come studioso ed autore: sumer, teoria di sitchin, satanismo, e postumanesimo. Inoltre é il libro che visti gli argomenti mi ha permesso di attingere a tantissimi miei hobbies... transumanesimo significa anche intelligenza artificiale, protesica, interfacce uomo-macchina, argomenti che avevo studiato e che tuttora mi appassionano... voleva dire anche studio delle società, delle forme di governo e societarie, poichè quando pensi ad umani potenziati devi anche considerare in che ambito sociale e politico essi posano prosperare... così nacque il progetto Tecnocrati Postumani, nato assieme a Isabella Bologna con la quale già collaborai nella CEI ma per tutt' altro argomento. Insomma, quel libro fu un 'parto' che sorprese me per primo.

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15) D: Progetti a breve e lungo termine?

R: Per adesso dedicarmi a 3 lavori, la terza parte del mio saggio 'costruire il postumano', il mio libro di tematiche ambientali che mi occuperà penso tutto il 2017, e finire il mio romanzo 'memorie di un dominatore di mondi'. Poi, o nel mentre, credo iniziare il volume 4 di Il fenomeno Nibiru, ma non ho ancora deciso se tratterà le critiche minori e se invece trattare gli effettivi errori di sitchin. Mi é stato chiesto, dicono per onestà intellettuale, e io promisi anni fa che avrei trattato il tema... chissà...
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16) D: Siamo in chiusura di questa seconda intervista, vuoi aggiungere qualcosa?

R: No, solo ribadire il mio ringraziamento a tutti voi per il vostro supporto, e augurarvi il meglio per pagina, sito e gruppo. State facendo un gran lavoro, e i risultati si vedono, sono eccezionali.
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Un sincero grazie da parte nostra (Team L'Altra Genesi) per la tua disponibilità e per l'immenso studio e lavoro che ti vede coinvolto in prima linea da anni, in supporto alla teoria di Sitchin.


Ricordiamo che i libri dello studioso, sono disponibili sul sito http://ilmiolibro.kataweb.it/ 



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