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mercoledì 16 novembre 2016

LE TAVOLE DEI VIMANA TRATTE DAL VYMANIKA SHASTRA

Di Enrico Baccarini©  
Continua la nostra ricerca sugli affascinanti misteri dell’India antica. Presentiamo ai lettori di ENIGMA, e all’interno del nostro Progetto Davenport, uno dei temi tra i più interessanti che si leghino alla presenza di un’antica scienza aeronautica in questo paese ovvero i Vimana e gli schemi che nel 1923 T.K. Ellappa disegnò sotto la guida e la verifica del Pandit Shri Anekal Subbaraya Shastry (1866 – 1940).


Le tavole in oggetto furono realizzate da questo giovane studente di ingegneria di Bangalore e sottoposte all’attenta supervisione del Pandit perchè ne fosse verificata l’integrità e l’aderenza a quanto presente nel Vymanika Shastra. Il momento storico in cui questo materiale vede la luce è tra il 1918 e il 1923 periodo in cui Shastry dettò al suo discepolo G. Venkatachala Sharma questo incredibile testo, allo stesso tempo un’epoca in cui molti dei concetti espressi nel Vymanika Shastra risultavano ancora del tutto estranei tanto alla scienza quanto alle conquiste tecnologiche fino ad allora raggiunte.


Una copia del Vaimanika Shastra fu inviata alla Rajakiya Sanskrit Library di Baroda nel 1944. Il testo venne poi pubblicato in Hindi nel 1959 e successivamente in inglese da G.R. Josyer nel 1973, da cui il titolo più noto di Vymanika Shastra (A.S. Shastry, G.R. Josyer, Vymanika Shastra – Pronouncements of Maharshi Bhradwaja, 1973). Come affermavamo poco sopra nell’edizione di Josyer vennero aggiunte le illustrationi fatte da T. K. Ellappa che non erano state incluse nell’edizione del 1959.



I due esempi sopra riportati corrispondono alle tipologie di aerei, monoplano, in uso nel 1918. Ci si può rendere conto fin da subito come  i velivoli descritti nel Vymanika Shastra (per brevità V.S.), e disegnati da Ellappa, siano del tutto anacronistici e ancor più difformi dalle figure aerodinamiche in uso in quel tempo ma ancor più sconosciute in questo secondo decennio del XX secolo. Consideriamo anche che il primo volo dei fratelli Wright era avvenuto dieci anni prima per cui la scienza aeronautica era del tutto nuova e ai suoi albori.


Per quanto molti scettici affermino che scrittori come Giulio Verne o H.G. Wells (si consideri che la prima edizione de La Guerra dei Mondi è del 1897) avessero già ideato e realizzato, attraverso i loro romanzi fantascentifici, velivoli del tutto anomali per le tecnologie e le concezioni del tempo non regge il paragone con i Vimana descritti nel libro dettato da Subbaraya Shastry. Parliano di velivoli, nel caso indiano, che vengono descritti fin dagli albori stessi della storia di questo paese e trovano ancor più una loro collocazione storica non solo nei Rig Veda ma anche in testi di architettura come il Samarangana Sutradhara.  L’ideazione fantastica operata nei romanzi di quel periodo contrasta nettamente con l’elevato livello di dettaglio contenuto nel Vymanika Shastra. Un conto è inventare mondi onirici, senza nessuna o quasi base tecnologica, e renderli di dominio pubblico altra cosa è avere tra le mani un testo che con un elevato livello di dettaglio fornisce informazioni non solo sulla struttura tecnologica ma anche vere e proprie tabelle per poter ricreare quanto descritto. Ed il tutto con successo!!!
Ne parleremo nel prossimo futuro ma si tenga presente che diversi elementi presenti nel V.S. sono stati analizzati e sottoposti al vaglio scientifico di diversi studiosi accademici. Il risultato? Sono stati riprodotti in laboratorio alcuni degli elementi descritti nel V.S. ma ancor più questi possedevano proprietà e particolarità del tutto ignote, o non raggiunte, dalla nostra tecnologia ‘moderna’. Che dire! Si deve ancora credere che l’opera di Shastry sia il frutto di una mistificazione di inizio ‘900? Non pensiamo proprio.



















Fonte 
 enricobaccarini.com

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