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venerdì 19 agosto 2016

ADAMO ED EVA SONO NATI CONTEMPORANEAMENTE

Due studi sulle variazioni presenti nel cromosoma Y attestano che "Adamo", il più recente maschio umano che ha lasciato tracce del proprio genoma in tutta l'umanità sarebbe vissuto fra i 100.000 e i 200.000 anni fa, approssimativamente nello stesso periodo in cui visse "Eva", come è soprannominato l'ultimo antenato femmina comune a tutti noi. La scoperta smentisce studi precedenti secondo cui "Adamo" sarebbe vissuto molto dopo la sua controparte femminile  

                               

Lo dimostrano due ricerche pubblicate sulla rivista Science e alle quali l'Italia ha contribuito in modo importante. Analizzando il Dna, i due studi sono andati indietro nel tempo per decine di migliaia di anni fino a individuare il momento della comparsa della 'mamma' e il 'papà' dai quali discendiamo tutti.
I genetisti hanno chiamato questi progenitori dell'uomo e della donna rispettivamente Adamo cromosomiale Y e Eva mitocondriale, dal nome del Dna che si eredita solo per via materna e che non si trova nel nucleo della cellula, ma nelle centraline energetiche delle cellule, chiamate mitocondri.
La scoperta contraddice quanto si credeva finora, ossia che l'Eva mitocondriale fosse nata prima dell'Adamo cromosomiale Y.

Il Dna mitocondriale e il cromosoma Y permettono di ricostruire i nostri alberi genealogici, arrivando fino alla preistoria perché funzionano come una 'scatola nera' dell'evoluzione umana, registrando tutta la nostra linea di discendenza. Poichè il cromosoma Y si trasmette solo dai padri ai figli maschi e il Dna mitocondriale viene ereditato solo dalla madre, entrambi non subiscono alcuna ricombinazione con il materiale genetico ereditato dall'altro genitore.

La ricerca italiana, coordinata da Francesco Cucca, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e dell'università di Sassari, e Paolo Francalacci, dell'università di Sassari, ha analizzato il Dna di 1.204 uomini della Sardegna. Alla complessa analisi per ricostruire le linee di discendenza del cromosoma Y ha partecipato anche Laura Morelli, recentemente scomparsa, alla quale i colleghi hanno dedicato l'articolo.
Lo studio ha individuato l'Adamo cromosomiale Y nel periodo compreso fra 180.000 e 200.000 anni fa: una datazione che, sottolineano gli autori, corrisponde con precedenti stime relative alla data di nascita del più antico Dna mitocondriale.
La seconda ricerca pubblicata su Science è stata coordinata da David Poznik, dell'università americana di Stanford, ed è stata condotta su 69 uomini provenienti da nove Paesi. Ha scoperto che l'Adamo 'genetico' è nato tra 120.000 e 156.000 anni fa, mentre L'Eva mitocondriale è nata fra 99.000 e 148.000 anni fa, rilevando anche in questo caso una sovrapposizione dei tempi.

Per lo studio italiano i nostri comuni antenati sono un po' più antichi semplicemente perché la ricerca è andata più indietro nel tempo, ma per entrambe le ricerche l'Eva mitocondriale e l'Adamo cromosomiale Y sono nati nello stesso periodo.
Quando pensiamo ai nostri più antichi progenitori, sottolineano gli autori, non dobbiamo pensare a una coppia i cui figli hanno popolato il mondo. Non erano l'unico uomo e la donna in vita al momento o le uniche persone ad aver procreato. Questi due individui semplicemente hanno avuto la fortuna di tramandare con successo parti del loro Dna alla maggior parte di noi, mentre il materiale genetico di altri nostri antenati è in gran parte scomparso a causa della selezione naturale e di altri processi.

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Per ricostruire le linee di discendenza che hanno portato a questi antichissimi antenati è stato cruciale individuare le mutazioni ossia, ha spiegato Cucca, gli errori che si verificano nel Dna durante le replicazioni e che fanno variare il Dna da individuo a individuo. Queste mutazioni, ha proseguito, si verificano raramente, ma quando riguardano le cellule deputate alla riproduzione sessuata (spermatozoi e ovociti) si accumulano di generazione in generazione: ''in questo modo gli individui portano con loro tutte le mutazioni che si sono verificate nei progenitori''. Il confronto dei punti in cui le sequenze di Dna differiscono tra individui o popolazioni in aree del mondo diverse (varianti genetiche), rappresenta quindi una sorta di registro in grado di fornire informazioni preziose su somiglianze e differenze e, conseguentemente, sulle relazioni passate fino ad arrivare alla preistoria.


Fonte (Le Scienze)

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