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domenica 16 agosto 2015

L'EPOPEA DI GILGAMESH ( TAVOLA 8)

Pianto di Gilgamesh per la morte di Enkidu (1-55) [Commento]

Quando l'alba spuntò,
Gilgamesh così parlò al suo amico: "Enkidu, amico mio, tua madre la gazzella,
e tuo padre l'asino selvatico ti hanno generato;
con il latte degli onagri essi ti hanno nutrito;
e gli animali della steppa ti hanno guidato per tutti i pascoli.
I sentieri, o Enkidu, alla Foresta dei Cedri
piangano per te, non smettano giorno e notte. Piangano per te gli anziani della spaziosa città, Uruk l'ovile;
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pianga per te colei che alza la mano, per benedirci dopo la morte;
piangano per te gli abitanti della montagna, della collina;
l'ampia steppa pianga per te come fosse tuo padre;
i campi piangano per te come fossero tua madre;
piangano per te i cipressi e i cedri,
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in mezzo ai quali noi abbiamo infuriato la nostra rabbia;
piangano per te gli orsi, le iene, i leopardi, le tigri, le gazzelle
e i caprioli,
i leoni, i tori, i cervi, gli stambecchi, tutti gli animali della steppa. Pianga per te il sacro fiume Ulaia, sulle cui sponde
noi orgogliosamente passeggiavamo;
pianga per te il puro Eufrate,
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al quale noi abbiamo offerto acqua dai nostri otri;
piangano per te i giovani uomini della spaziosa città, Uruk l'ovile
che guardavano ammirati la lotta: noi quando abbiamo
abbattuto il Toro Celeste. Pianga per te il contadino piegato sul suo aratro,
colui che esaltava il tuo nome con i dolci "alalà!".
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Pianga per te il banditore della spaziosa città, Uruk l'ovile,
che esaltava il tuo nome nominandoti per primo;
pianga per te il bovaro, il capopastore,
che ti dava da bere birra e miele;
pianga per te la tua balia,
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che usava cospargere di olio [  ];
piangano per te gli anziani,
che avvicinavano alle tue labbra il nettare; pianga per te la prostituta sacra,
per la quale hai unto il tuo capo con olio buono;
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piangano per te i tuoi suoceri;
pianga la famiglia della moglie, sigillo delle tue decisioni;
piangano per te i tuoi fratelli,
che, come sorelle, possano essi sciogliere
i loro capelli su di te.
Per te, Enkidu, tua madre e tuo padre,
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ed io piangeremo amaramente nella loro steppa. Ascoltatemi, o giovani uomini, ascoltatemi!
Ascoltatemi, o anziani di Uruk, ascoltatemi!
Io piangerò per Enkidu, l'amico mio,
emetterò amari lamenti come una lamentatrice.
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L'ascia del mio fianco, l'arma del mio braccio,
la spada della mia guaina, lo scudo del mio petto,
i miei vestiti festivi, la mia cintura regale,
uno spirito cattivo è venuto e me li ha portati via. Amico mio, mulo imbizzarrito, asino selvatico
delle montagne, leopardo della steppa,
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Enkidu, amico mio, mulo imbizzarrito, asino selvatico
delle montagne, leopardo della steppa,
noi, dopo esserci incontrati, abbiamo scalato assieme la montagna,
abbiamo catturato il Toro Celeste e lo abbiamo ucciso,
abbiamo abbattuto Khubaba, l'eroe della Foresta dei Cedri,
ed ora qual è il sonno che si è impadronito di te?
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Tu sei diventato rigido, e non mi ascolti!". 55

Preparativi per i funerali (56-89) [Commento]

Ma questi non solleva la sua testa.
Gli accosta la mano al cuore, ma questo non batte più.
Allora ricopre la faccia del suo amico come quella di una sposa;
come un'aquila comincia a volteggiare attorno a lui;
come una leonessa, i cui cuccioli sono stati presi in trappola,
egli va avanti e indietro;
si scompiglia e fa ondeggiare la chioma fluente;
si strappa e getta via i gioielli come se fossero tabù. Quando le prime luci dell'alba si affacciarono, Gilgamesh si alzò.
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Il dio Shamash [ ].
Gilgamesh emise un bando in tutto il paese: "O fabbro,
o lavoratore del rame, dell'argento, o gioielliere, fa'
una statua del mio amico".
Così egli fece fare una statua del suo amico, d'altezza naturale,
[ ] di lapislazzuli è il tuo petto, d'oro tu sei ricoperto. lacuna di ca. 12 righe ti deporrò per riposare in un grande letto;
in un letto destinato all'amore ti farò riposare;
ti farò giacere in un luogo di pace, il luogo alla sinistra.
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I re della terra baceranno i tuoi piedi,
farò in modo che il popolo di Uruk possa piangerti,
possa emettere lamenti per te;
e gli uomini robusti si caricheranno il fardello per te;
e io trascurerò il mio aspetto dopo la tua morte,
con indosso soltanto una pelle di leone vagherò nella steppa".
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I doni funerari per Enkidu (99-203)

Quando la prima luce dell'alba apparve,
egli sciolse la sua cintura e ispezionò il tesoro:
[ ] corniola, avorio, alabastro,
[ ] che io ho lavorato,
[ ] per il suo amico
90
[ ]
[ ] dieci mine d'oro [ ]
[ ] mine d'oro [ ]
[ ] mine d'oro [ ]
[ ] mine d'oro [ ]
95
[ ] la cui fattura era di trenta mine d'oro e d'argento
[ ] la cui fattura era [ ]
[ ] la cui fattura era [ ]
[ ] il loro spessore
[ ] la loro [ ]
100
[ ] grande lacuna di ca. 56 righe [ ] al dio Sole offrì.
[ ] la pulitrice della casa,
105
acqua fresca egli farà scorrere per lui;
all'amico mio egli così parlerà: "Il suo cuore non sia triste!".
del tuo pugnale [ ] la sua copertura di lapislazzuli,
[ ] i sassi del puro Eufrate
per il dio Bibbi, il 'pesatore' degli Inferi, al dio Sole offrì;
165
il dio Bibbi, il 'pesatore' della Grande Terra
possa andare gioioso al suo fianco; [ ] corniola, avorio, alabastro
[ ] per l'Apsu, il 'trogolo' degli Inferi, al dio Sole offrì;
[ ] l'Apsu, il 'trogolo' della Grande Terra
170
[ ] possa andare gioioso al suo fianco;
[ ] la cui parte superiore è di lapislazzuli
[ ] con corniola incastonata lacuna di 22 righe
175
[ ] questi sono i loro nomi;
[ ] i giudici Anunnaki [ ]
Quando Shamash udì ciò
creò nel suo cuore l'uomo del fiume (?).
200

Le cerimonie funebri (204-sgg.)

Quando le prime luci dell'alba apparvero, Gilgamesh aprì
la camera del suo tesoro,
egli fece portare fuori un tavolo grande fatto di legno-elammaku,
riempì una coppa di corniola con miele;
riempì quindi con olio puro una coppa di lapislazzuli;
205
[ ] la decorò e al dio Sole la offrì. lacuna di ca. 33 righe208
Gilgamesh, per Enkidu, suo amico piange amaramente

 


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