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lunedì 1 giugno 2015

Inanna ed Ebih (terza guerra della piramide)

Secondo Sitchin, il mito 'Inanna ed Ebih' racconta della guerra della piramide che coinvolse Marduk e Inanna, guerra scaturita, secondo Sitchin, dalle mire espansionistiche che la giovane dea cercava di realizzare tramite il suo matrimonio con Dumuzi. In seguito alla morte del suo sposo, queste mire non poterono più essere realizzate, e Inanna se la prese con Marduk ritenendolo responsabile. Infatti in un mito dedicato a Dumuzi si racconta come questi stuprò sua sorella Geshtinanna, e per questo gesto fu inseguito da alcuni emissari (in una versione del mito sono chiamati ‘demoni’) a cui è stato comandato di punirlo. Abbiamo del mito due versioni differenti: una afferma che Dumuzi si rintanò dalla ‘vecchia saggia Belili’ dove venne raggiunto dai demoni e ucciso; l’ altra versione ci dice che Dumuzi cadde in un fiume e morì. In un altro mito, chiamato ‘Inana e Bilulu’ (o Bililu), Inanna accusa una fantomatica ‘strega’ di nome Bilulu (che sarebbe la Belili appena nominata) di aver causato la morte di Dumuzi. Bilulu sembra però essere l’ Enbilulu nominato in alcune versioni dell’ Enuma Elish, identificato con Marduk (questa identificazione occorre già nel 1897 nel: The Expository Times.1897; 8: 423-432 ).
In the Enuma Elish Enbilulu is said to "know the secrets of water" and "of the running of rivers below the earth". Another version calls him "The Lord who makes all things flourish" who regulates for the land the grazing and watering places, who opened the wells and thereby apportioned the waters of abundance. -
Perché è importante questo passaggio e come ci permette di asserire che Bilulu, pur venendo descritta come una donna, sia Enbilulu/Marduk? A parte il nome corrispondente (la radice EN di Enbilulu indica un maschile – vuol dire ‘signore’) abbiamo il riferimento alla funzione di regolare la fertilità delle terre tramite l’ acqua. Ebbene nel mito ‘Inanna e Bilulu’, la dea uccide la strega ma le assegna proprio questo compito, come leggiamo dai versi:
 
May you become the waterskin for cold water that is used in the desert! May her son Jirjire together
with her become the protective god of the
desert and the protective goddess of the desert!
May Cirru of the
haunted desert, no one's child and no one's friend, walk in the desert and keep count of the flour,
and when water is libated and flour
sprinkled for the lad wandering in the desert, let the protective god of the desert
and the protective goddess of the desert call out:
"Libate!", call out: "Sprinkle!", and thereby cause
him to be present
in the place from which he vanished, in the desert! Let old woman Bilulu gladden his heart!"

Secondo il mito Inanna ottiene giustizia uccidendo Bilulu la strega, ma trattandosi di un testo di esaltazione di Inanna, è probabile, come suggerito da S. Kramer, che il finale della storia sia stato cambiato. Ciò che lo stesso Kramer ha notato è che questa storia sembra essere collegata al mito che stiamo analizzando, inserito dagli studiosi in un ciclo intitolato ‘i racconti della uccisione del drago’' (già citato da Sitchin). In questo testo si racconta di una guerra tra Inanna e una ‘montagna’, chiamata appunto Ebih (il significato è incerto, potrebbe derivare da E2.Bi = ‘casa della disperazione’) la quale pecca di non voler riconoscere la maestosità e la supremazia della dea. Il lungo testo riporta che:
 
d.inana-me-en kur-re te-a-me-en ni2-bi na-ma-ra-ab-ak hur-sag ebihki-ke4 te-a-me-en ni2-bi na-ma-ra-ab-ak

tradotto con:
as I, Inanna, approached the mountain, it showed me no respect, as I approached the mountain range of Ebih it showed me no respect.”

Allora Inanna decide di attaccare questa montagna munendosi di svariate armi:
"Against its magnificent sides I shall place magnificent battering-rams, against its small sides I shall
place small battering-rams.
I shall storm it and start the 'game' of holy Inana. In the mountain range
I shall start battles and prepare conflicts."

"I shall prepare arrows in the quiver. I shall ...... slingstones with the rope. I shall begin the polishing of my lance. I shall prepare the throw-stick and the shield."
"I shall set fire to its thick forests. I shall take an axe to its evil-doing.”

La dea va dunque a chiedere l’ aiuto e il benestare di suo nonno Anu, il quale però le risponde che Ebih ha un potere troppo forte.
Its fearsomeness is terrible and weighs upon the Land. The mountain range's radiance is terrible
and weighs upon all the lands.
Its arrogance extends grandly to the centre of heaven."

E ancora:
"Its fearsomenness is terrible -- you cannot pass through. The mountain range's radiance
is terrible -- maiden Inana, you cannot oppose it."

Inanna, furiosa a causa di questo auspicio da parte di Anu, muove in battaglia con tutte le sue armi e le sue forze:
She brought out magnificent battle and called up a great storm. Holy Inana reached for the quiver.
She raised a towering flood with evil silt.
She stirred up an evil raging wind with potsherds.”
My lady confronted the mountain range. She advanced step by step. She sharpened both edges of her dagger.
She grabbed Ebih's neck as if ripping up esparto grass. She pressed the dagger's teeth into its interior.
She roared like thunder.”

A questo punto del testo Ebih cede, e le sue ‘pareti’ iniziano a cadere:
The rocks forming the body of Ebih clattered down its flanks.
From its sides and crevices great serpents spat venom”

Qui compare il solito riferimento ai serpenti, che potremmo assocciare a Ebih, come indicazione di una divinità enkita (o della fortezza di una divinità enkita). Il testo finisce con l’ accusa di Inanna nei confronti di Ebih:
She went to the mountain range of Ebih and addressed it:Mountain range, because of your elevation,
because of your height,
because of your attractiveness, because of your beauty, because of your wearing a
holy garment, because of
your reaching up to heaven, because you did not put your nose to the ground,
because you did not rub your lips in the dust,
I have killed you and brought you low.’ ”.

Sembrerebbe quindi che l’ episodio finisca con la demolizione di questa ‘montagna’ chiamata Ebih, e l’ esaltazione di Inanna. Che considerazioni possiamo fare su questo testo? La parte letteraria di questo mito non ci dà grosse indicazioni sul coinvolgimento di Marduk se non la possibilità di fare il parallelo con la ‘montagna’ della guerra contro Ninurta. Gli studiosi anche in questo caso considerano il testo come una dichiarazione di vittoria di Inanna contro le popolazioni delle terre montuose di Aratta, poiché nel testo vie
Inanna ed Ebihne nominata questa città. Ma a gettare scompiglio su questa interpretazione è una rappresentazione pittorica della guerra appena analizzata. In questo sigillo compare, sulla sinistra, Inanna identificata dalla testa del toro (simbolo enlilita). Davanti a lei sta una divinità che brandisce un’ arma. Se osserviamo attentamente i dettagli notiamo due particolari interessantissimi: un ANKH egizio e tre ‘montagne’ disposte come le tre piramidi di Giza. Questi due particolari a mio avviso sono evidenze lampanti del fatto che la lotta si svolge in terra d’ Egitto, che la montagna Ebih sia una delle piramidi (o tutte e tre, visto che la terminologia usata nel testo ‘moutain range’ – il sumeri KUR.KUR e HUR.SAG significano ‘complesso montuoso’ indicando quindi una pluralità) e che il dio coinvolto sia proprio Marduk/Ra.

di Alessandro Demontis


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