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giovedì 4 giugno 2015

IL SISTEMA ENOCHIANO

Il sistema enochiano pur non essendo un sistema strettamente magico, viene generalmente utilizzato nella sua forma rituale all’interno di cerimonie di gruppo o individuali rivolte alla sperimentazione della struttura dell’interfaccia Macrocosmo – Microcosmo; uno sperimentatore (o mago, come chiamato nella tradizione) enochiano ha a sua disposizione uno strumento poliedrico che copre tutta una serie di possibilità come nessun altro sistema magico precedente ha mai fatto.
Molto istruttivo per comprendere le possibilità del sistema enochiano é il lavoro di Benjamin Rowe, che completa e aggiorna quello già svolto da Crowley circa 90 anni fa. Altresì Rowe con la sua sperimentazione chiamata ‘Godzilla meets ET’ corregge e aggiorna il sistema enochiano utilizzato dalla Golden Dawn, stabilendo le corrette corrispondenze planetarie ed elementali.
A riguardo del sistema enochiano e del suo utilizzo, lo stesso Rowe scriveva:
 
“What is the purpose of this magickal machine? Experience shows that in some ways it is like a computer system, in other ways like a communications network, a power distribution grid, a means of transportation, and a trans-dimensional gate. Add to these the many mundane tasks Dee believed could be accomplished through its use, and the Calls and Tablets seem to be the Swiss Army Knife of magick. Whatever the magician wants to use it for, it can accomplish; sometimes that accomplishment requires using it in ways not intended, but it works nonetheless.”
 
(Quale é lo scopo di questo strumento magico? L’ esperienza mostra che in qualche modo esso é come un computer, in altro modo é come un network di comunicazione, una griglia di distribuzione energetica, un mezzo di trasporto, e un varco trans-dimensionale. Aggiungete a ciò i tanti scopi mondani che Dee credeva si potessero raggiungere attraverso il suo utilizzo, e le Chiamate e Tavole sembrano essere un Coltello dell’Armata Svizzera per la magia. Qualsiasi cosa il mago voglia realizzare, può riuscire; a volte la realizzazione richiede un utilizzo in maniere non previste, ma funziona nonostante tutto.)
 
Uno strumento potente quindi, virtualmente limitato solo dalle capacità del mago, capacità intese come volontà e immaginazione.
Il sistema per come é utilizzato generalmente dai maghi é composto da 18 preghiere chiamate
‘Chiavi’ o ‘Chiamate’, e una serie di Tavole Elementali più una croce chiamata Tavola dell’Unione atta a ‘legare’ le singole tavole degli elementi.
Completa il sistema la 19° Chiave, quella dei 30 Aethyr (i livelli del Macrocosmo, specchio spirituale di particolari zone della terra), che si ripete uguale per ogni Aethyr cambiando solo il nome di questo all’interno della Chiave.
Ulteriori strumenti del sistema, ma raramente utilizzati, sono la collezione “Il libro della Conoscienza Terrena e della Vittoria” contenente i nomi dei 30 Aethyr, e il “De Heptarchia Mistica” un complesso sistema di magia planetaria, non strettamente legato al sistema enochiano ma utile per comprenderne le corrispondenze (ove il mago non abbia adeguata preparazione da ‘sperimentare’ le proprie).
Ai fini di questo articolo esamineremo soltanto le prime due Chiavi, che sono le uniche, nel gruppo di 18, che non rientrano nel discorso elementale. Se infatti le Chiavi dalla 3 alla 18 hanno una valenza strettamente legata alle Tavole degli elementi e agli incroci (o angoli) possibili tra gli stessi (esempio: Tavola della Terra nell’ Aria, o del Fuoco nella Terra), la prima e la seconda sono Chiavi ‘universali’ che operano su tutto il sistema definendone la forza (la prima Chiave) e la struttura (la seconda Chiave).
Strutturalmente le prime due Chiavi si presentano in maniera molto diversa tra loro: la prima composta di due ‘correnti’, una diretta dal mago agli spiriti delle Tavole, e l’ altra dagli spiriti al mago, e la seconda di una corrente a senso unico dal mago agli spiriti degli elementi.
La prima Chiave definisce i tempi, modi, e luoghi della Creazione del sistema, la seconda Chiave ne definisce la struttura e la regola.
 

LA PRIMA CHIAVE ENOCHIANA

La Prima Chiave o Chiamata enochiana è un riassunto dei passaggi chiave tramite cui il Creatore del Sistema Enochiano lo ha realizzato. La Chiave segue la stessa progressione Macrocosmo-verso-Microcosmo usata nel rituale di consacrazione del Tempio Enochiano, ma ulteriormente la completa con una risposta dal Microcosmo diretta al Macrocosmo.
Si noti che la descrizione della corrente in discesa contiene sette frasi significative, indicando i pianeti ed il sole (il Macrocosmo) mentre la descrizione della risposta contiene cinque frasi significative, indicando i quattro elementi e lo spirito elementale (il Microcosmo).
 
La Corrente In discesa
 
1. Definizione del contesto.
"IO regno sopra voi, dice il dio di giustizia, esaltato nel Suo Potere sopra i firmamenti di rabbia."

"i firmamenti di rabbia" sono le regioni di attività all' interno di cui la Creazione avviene. Il dio dichiara il suo controllo completo sopra l'atto della Creazione, e che il Creatore stesso è fuori del regno di cui si presenta la Creazione.
 
2. Definizione dei limiti e delle qualità della Creazione.
"Nelle cui mani il sole è come spada e la luna come fuoco penetrante."

Un'equazione elegante, definisce i parametri della Creazione. Il dio dichiara il suo dominio sulle forze planetarie (Sole-Luna) e le forze elementali (Aria e Fuoco). Inoltre dichiara il controllo sopra i due tipi di dualità: quello in cui un polo è proiettivo e l' altro reattivo (Sole-Luna) e quello in cui due forze di polarità simile sono equilibrate (Fuoco-Aria).
All'interno della zona della Creazione, il polo positivo è attribuito all'elemento della Spada-Aria ed il polo anti-positivo è attribuito all' elemento di Fuoco. Ciò si riflette nell' ordine seguito dagli elementi attraverso le Tavole e le Chiamate o Chiavi: Aria in primo luogo, quindi Acqua, Terra e Fuoco.
 
3. Riunione delle energie da usare.
"che regola i vostri indumenti in mezzo a i miei vestali..."

La parola tradotta qui come "indumenti" è usata uniformemente per significare "la Creazione" o "essere" altrove nelle chiavi. Un' altra parola è usata per "gli indumenti" nella frase seguente di questa stessa Chiave. Un' altra parola inoltre è usata per "in mezzo" più avanti in questa Chiave. Quindi la traduzione qui è discutibile. Un' immagine magica data per definire questa frase mostra la scena attraverso gli occhi del dio mentre emette raggi infiniti di luce viva dal suo torace.
 
4. Organizzazione delle energie.
"... e vi ha legati insieme come le palme delle mie mani."

L'immagine magica continua mostrando il dio che riunisce le fibre di luce in un pacco o in un cavo. Il dio concentra le energie all' interno del campo di impiego in preparazione per modellare la Creazione.
 
5. Preparazione della base materiale a cui le energie sono fissate.
"Le cui sedi io ho guarnito con il fuoco dell' Adunanza, che ha beatificato i vostri indumenti con ammirazione."

Generando il polo positivo o spirituale della Creazione, il dio ora osserva il polo anti-positivo o materiale. "le sedi" sono i quadrati delle Tavole enochiane nella loro forma bidimensionale.
Il dio incarna una parte del suo Volere nelle Tavole, definendo l' ordine ed il posto a cui le energie spirituali saranno attratte e fissate. Quando le energie sono fissate alle Tavole, il modello della volontà compreso in esse si estende indietro lungo il loro percorso fino il polo positivo, condizionando tutte le espressioni ("gli indumenti") delle energie.
 
6. Definizione dei modi di attività della Creazione.
“ai quali ho comandato di governare i santi”

La parola tradotta come "i santi" sembra derivare dalla stessa radice enochiana per "fuoco", suggerendo che quei santi sono coloro che possiedono il volere spirituale. Il dio specifica il modo in cui la sua Creazione risponderà ai maghi ed agli adepti.
 
7. Definizione dello scopo dell'attività.
"e consegnato a voi una bacchetta con l' arca di conoscenza."

Agli spiriti delle Tavole è data l' autorità sopra il dispensamento della conoscenza del dio, compreso il potere di creare adepti.
 
La Corrente Di Ritorno
 
8. Le energie rispondono alla volontà creativa.
"inoltre, avete alzato in su le vostri voci e giurato fede ed Obbedienza..."

una volta creati la condizione di relazione tra i due poli, e il modo in cui essi interagiscono, gli angeli della Creazione esprimono la loro risposta al dio, giurando di continuare a seguire la sua volontà.
 
9. Ed affermano il successo dell'atto della Creazione.
"... a colui che Vive e Trionfa,"

Gli spiriti delle Tavole affermano l' esistenza del loro Creatore dicendo che vive, ed affermano il successo dell' atto della Creazione dicendo che trionfa.
 
10. Affermano che il Creatore egli stesso esiste fuori del regno della Creazione...
"il cui inizio non è, né fine può essere"

Gli spiriti affermano che il dio esiste interamente fuori della sfera della Creazione. Questa frase echeggia la linea che comincia
"nelle cui mani il sole..." da un punto di vista interno alla Creazione.
 
11. ... che la Sua volontà è la fonte della loro esistenza,
"che splende come fiamma in mezzo al vostro palazzo..."

la Fiamma fa eco a
"il fuoco dell Adunanza" ed il palazzo è la Tavola enochiana. Gli spiriti affermano che continuano a riflettere la volontà creativa del dio.
 
12. e che continua a regolare tutte le loro attività.
"e regna fra voi come Bilancia di Giustizia e verità."

Il dio è "il dio di giustizia", corrispondente alla Bilancia, gli equilibri. La Giustizia e la Verità sono Saturno e Giove, che a loro volta rappresentano contrazione ed espansione, stabilità e cambiamento, autorità e responsabilità e numerosi altri accoppiamenti complementari.

Il dio riconcilia tutti gli opposti. I termini inoltre echeggiano l' asta (attiva) e l' arca di conoscenza (ricettiva) di una frase precedente.
 
Le Frasi Finali
 
"Muovetevi, dunque, mostratevi!
schiudete i misteri della vostra Creazione!
perchè sono il servo del vostro stesso dio,
un sincero adoratore dell' Altissimo!"
 
Nel resto della Chiave, il mago fa appello agli spiriti in modo che rispondano completamente ed apertamente a lui. La parola tradotta qui come "servo" in effetti rende meglio come "il ministro" o "rappresentante".
Il mago asserisce di aver diritto di richiedere una risposta dagli spiriti perché i suoi atti sono in accordo con la volontà del loro Creatore.
 

LA SECONDA CHIAVE ENOCHIANA

La Seconda Chiave Enochiana é un autentico mistero nel sistema magico enochiano.
E', come la prima, una Chiave di lode, e indipendente dal sistema elementale, ma mentre la prima ha un suo scopo utile alla cerimonia (e cioè creare il background di legame Creatore - Creato tramite la figura del mago) la seconda lascia perplessi in quanto non ha una funzione specifica. A parte ciò, é evidente che, al contrario della Prima Chiave che é capace di evocare l' aspetto spirituale ed energetico delle Tavole, questa Chiave si basa sulla evocazione della 'Forma' e della 'Struttura' del sistema.
Lo studio e la sperimentazione di Benjamin Rowe ci dicono che se usata in concomitanza con una Chiave degli elementi (ad esempio la terza), gli angeli preposti a quell' elemento abbandonano la loro peculiarità individuale per rendersi 'intermediari' e 'partecipanti' nella struttura enochiana.
Strutturalmente e concettualmente in realtà la Seconda Chiave é molto più semplice della prima, composta soltanto di una parte che relega gli elementi alla struttura del Tempio. Perciò é composta di una sola corrente, che ora andiamo ad analizzare.
 
"Possono le ali dei venti comprendere le vostre voci di meraviglia?"

Le 'ali dei venti' sono gli spiriti dell' Aria, legati alla Terza Chiave. Questa domanda é in effetti 'retorica', implica che questi elementali non sono in grado di comprendere le parole (il Volere) manifeste nei poteri invocati dalla chiave.
 
"Oh Tu, Secondo del Primo"

Una frase apparentemente senza senso che però manifesta il 'secondo' aspetto del Creatore (quello formale e non sostanziale)
 
"Che le Fiamme ardenti hanno intrappolato nelle mie fauci"

E' la prima frase a riferimento elementale, dedicata al Fuoco
 
"Che ho preparato come una Coppa per un matrimonio..."

Questa frase é legata all' elemento Acqua. Particolare é l' utilizzo della struttura 'Camera della Rettitudine', intesa come mancanza di amoralità.
 
"I vostri piedi sono più forti della pietra"

Chiaramente legata all' elemento Terra
 
"E le vostre voci sono più potenti dei Venti"

Che conclude i riferimenti agli elementi con l' Aria.
 
"Perchè Voi siete diventati una costruzione come ne esistono solo nella mente dell' Onnipotente"

In questa frase viene dichiarata la struttura dei quattro elementi. L'utilizzo di
'costruzione' rispecchia l' utilizzo di 'Palazzo' nella Prima Chiave, rendendo l'area di manifestazione degli elementi una struttura tri o multidimensionale.
Abbiamo poi una forma modificata della esortazione finale, comune a quasi tutte le Chiavi. In questo caso però l' esortazione viene manifestata attribuendola al Creatore, con il "Innalzatevi! dice il Primo."

L' utilizzo della Seconda Chiave, non dettato dal sistema di Dee, viene interpretato a seconda della diversa corrente di pensiero. Le uniche indicazioni sul suo utilizzo ci vengono da Rowe e da LaVey.
Secondo Rowe la Seconda Chiave non va mai utilizzata nella stessa sperimentazione con la prima, in quanto essendo una rivolta all' essenza degli spiriti, e l'altra alla loro forma o struttura, il loro contemporaneo uso causerebbe uno sbilanciamento non sopportabile dal mago.
LaVey invece ce la presenta come una magnifica preghiera di esaltazione del creato e dei suoi lati materiali, chiaramente legandola al concetto di 'gioia carnale' tipica della Church of Satan.
 

GLI AETHYRS E LA 19a CHIAVE ENOCHIANA

Fuoriuscendo dalla ormai obsoleta visuale magica ancora adottata dagli eredi dei rosacroce, dell' O.T.O. e dell' ordine di Thelema, il primo passo é quello di abbandonare la classica 'struttura dell albero della vita' per intraprendere un cammino di conoscenza dal più basso livello (malkuth) al più alto (Keter), ed entrare nel concetto di aethyr.

Gli aethyr sono 30 livelli macrocosmici di conoscenza, che si rispecchiano in 30 gradi microcosmici a cui il magister deve accedere per poter liberare la vera volontà e piegare la natura al suo volere. Sono disposti in gerarchia verticale con
TEX il più basso (corrispondente a Malkuth) e LIL il più alto e più evoluto spiritualmente (Keter). Gli aethyrs hanno riscontro fisico su 91 parti della terra, ogni aethyr coinvolge 3 parti partendo da LIL, eccetto TEX che ne coinvolge 4. Ogni parte della terra ha un suo ‘governatore’ e varie entità (famosa l’ entità Choronzon dell’ aethyr ZAX, di cui si parla molto nei libri di Crowley). I nomi dei governatori sono ‘affissi’ sulle tavole di 4 ‘Pilastri’ (chiamati in occultismo: Watchtowers), ogni pilastro ne contiene 22. L’ aethyr ZAX con i suoi governatori Lexarp, Tabitom e Comanon non é soggetto alla rigidità di struttura e quindi non sono inclusi nei Pilastri. Le parti della terra sono entità geografiche, politiche e societarie, sulle quali é possibile influire tramite le sperimentazione, e ognuna delle quali rilascia al magister determinate nozioni.

La struttura degli aethyr fu descritta sotto dettatura medianica da
John Dee ed Edward Kelley nel XVI secolo. Aleyster Crowley ne riprese il concetto nel primo novecento, sperimentando negli aethyr (che erroneamente contava in numero di 33) e facendone un resoconto nel suo celebre 'The Vision and the Voice'.
Negli anni 90 la struttura degli aethyr, sperimentata per intero dal primo all' ultimo dal mago del chaos Ben Rowe, ha confermato la credenza che dentro gli aethyrs non esistono leggi universali.
Questi livelli sono caratterizzati da una forte mutevolezza nel macrocosmo dipendente dal corrispettivo microcosmico del mago.
Solo con grandi doti e fermezza si riesce a 'standardizzare' e uniformare le visioni che si presentano negli aethyr.

La chiave che permette l' evocazione di entità degli aethyr é la
19a chiave enichiana, abbinata alla chiave enochiana dell' elemento o angolo della tavola enochiana che si vuole evocare.

La tradizione della magia del chaos prevede che, al portale del 30esimo aethyr, il magister possa affacciarsi alla 'divinità'
Ich-ZiCiAL, fonte di eterna e interminabile conoscenza.

Qui di seguito la chiave degli aethyr:

Madariatza das perifa LIL* cahisa micaolazoda saanire caosago od fifisa balzodizodarasa Iaida. Nonuca gohulime: Micama odoianu MADA faoda beliorebe, soba ooaona cahisa luciftias peripesol, das aberaasasa nonucafe netaaibe caosaji od tilabe adapehaheta damepelozoda, tooata nonucafe jimicalazodoma larasada tofejilo marebe yareryo IDOIGO; od torezodulape yaodafe gohola, Caosaga, tabaoreda saanire, od caharisateosa yorepoila tiobela busadire, tilabe noalanu paida oresaba, od dodaremeni zodayolana. Elazodape tilaba paremeji peripesatza, od ta qurelesata booapisa. Lanibame oucaho sayomepe, od caharisateosa ajitoltorenu, mireca qo tiobela Iela. Tonu paomebeda dizodalamo asa pianu, od caharisateosa aji-latore-torenu paracahe a sayomepe. Coredazodizoda dodapala od fifalazoda, lasa manada, od faregita bamesa omaoasa. Conisabera od auauotza tonuji oresa; catabela noasami tabejesa leuitahemonuji. Vanucahi omepetilabe oresa! Bagile? Moooabe OL coredazodizoda. El capimao itzomatzipe, od cacocasabe gosaa. Bajilenu pii tianuta a babalanuda, od faoregita teloca uo uime. Madariiatza, torezodu!!! Oadariatza orocaha aboaperi! Tabaori periazoda aretabasa! Adarepanu coresata dobitza! Yolacame periazodi arecoazodiore, od quasabe qotinuji! Ripire paaotzata sagacore! Umela od perdazodare cacareji Aoiveae coremepeta! Torezodu! Zodacare od Zodameranu, asapeta sibesi butamona das surezodasa Tia balatanu. Odo cicale Qaa, od Ozodazodame pelapeli IADANAMADA!

* ad ogni aethyr la chiave va ripetuta sostituendo a LIL il nome del corrispondente aethyr

La traduzione:

I Cieli che dimorano nel Primo aethyr* sono possenti nelle Parti della Terra ed eseguono il Giudizio dell'Altissimo! A voi è detto: Ecco la Faccia del vostro Dio, il Principio della Consolazione, i cui occhi sono il Fulgore dei Cieli, che fece voi per il Governo della Terra, e la sua indicibile varietà, dotandovi di un Potere di Comprensione per disporre tutte le cose secondo la Provvidenza di Colui che siede sul Santo Trono: e si levò nel Principio dicendo: “la Terra sia governata dalle sue parti e vi sia Divisione in essa, affinché la sua gloria sia sempre ebbra e afflitta in se stessa. Il suo corso ruoti con i Cieli e come un'ancella essa li serva. Una stagione ne confonda un'altra e non vi sia creatura su di essa o in essa una ed eguale. Tutte le sue membra siano diverse nelle qualità e vi sia non una sola creatura eguale a un'altra. Le creature ragionevoli della Terra, o l'Uomo, si affliggano e si estirpino l'una con l'altra, e le loro dimore dimentichino i loro nomi. L'opera dell'Uomo e la sua pompa siano cancellate. I suoi edifici divengano Caverne per le bestie dei campi! Confondete la sua comprensione con la Tenebra, perché mi pento di aver creato l'Uomo. Per un poco sia conosciuta e per un poco una sconosciuta. Perché essa è il letto d'una meretrice, e la dimora di Colui che è Caduto. O Voi Cieli, Destatevi! I Cieli Inferiori vi sono sottomessi. Essi vi servano! Governate coloro che governo. Abbattete come la Caduta. Apportate con quelli che accrescono e distruggete i corrotti. In nessun luogo rimanga un numero. Aggiungete e diminuite finché le Stelle sono numerate.” Levatevi! Muovetevi! Ed apparite davanti al Patto della Sua Bocca che egli ha giurato a noi nella Sua Giustizia. Schiudete i Misteri della vostra Creazione e rendeteci partecipi della Conoscenza Incontaminata.

* va sostituito con Secondo aethyr, Terzo aethyr... e così via (o con i nomi dei vari aethyr)
 
di Alessandro Demontis
 
 


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