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giovedì 21 maggio 2015

MONTE D'ACCODDI E L' ESAGILA

Ho accennato, nel mio articolo dedicato alle origini della civiltà sarda, alla caratteristica principale del monumento preistorico presente della provincia di Sassari, Monte d’ Accoddi: la sua somiglianza con una zigguratt mesopotamica.Più volte i lettori mi hanno scritto per segnalarmi che sarebbe stato il caso di corredare questa mia analisi di immagini esplicative. Non mi é sembrato il caso di appesantire quell’ articolo con delle immagini, anche perchè nel contesto, l’ argomento Monte d’Accoddi é stato appena accennato e non costituiva un particolare fondante per l’ articolo. Sono ben conscio però del fatto che le mie asserzioni vadano motivate, e che l’ argomento meriti più di qualche riga, e sopratutto meriti una attenta analisi fotografica.
Per riagganciarci all’ argomento é bene rileggere ciò che scrivevo a proposito:
 
E’ un fatto innegabile che questo sito, una volta ricostruito a modellino, abbia lasciato sgomenti gli studiosi di storia e archeologia sarda: si sono trovati davanti una versione ridotta di una zigguratt mesopotamica. [...] Ma la ricostruzione di Monte d’Accoddi non rivela somiglianze con ‘UNA’ qualsiasi ziggurat mesopotamica, bensì con una in particolare: l’ Esagila di Babilonia, la ‘sacra casa di Marduk’.”
 
Ebbene a supporto di questa mia conclusione voglio riportare la ricostruzione di Monte d’Accoddi così come compare in un famoso sketch prodotto da archeologi sardi, e compararla con la ricostruzione dell’ Esagila.
 
 
 
Già a una prima vista la somiglianza spicca da una due elementi:
- la presenza, in cima, di un ‘tempio’ che risalta sulla struttura;
- La rampa frontale che arriva a circa metà della struttura
 
Andando poi nel dettaglio, vediamo che sia l’ Esagila sia Monte d’Accoddi sono costituiti da 7 livelli:
I 7 livelli dell’ Esagila
I 7 livelli di Monte d’Accoddi
 
Il santa sactorum in entrambi i casi si trova al centro del livello più alto (qui numerato 1), ed aveva un ingresso ai cui lati erano situate 2 colonne. Nel caso dell’ Esagila, tale santa sanctorum era chiamato Ekua e conteneva le statue di Marduk e sua moglie Sarpanit.
Sia Monte d’Accoddi che l’ Esagila inoltre sono ‘zigguratt chiuse’, mentre generalmente le altre zigguratt mesopotamiche avevano una struttura diversa e più aperta, con un cortile e vari templi minori nei dintorni (per esempio l’ Eninnu di Lagash). Le altre zigguratt mesopotamiche avevano in genere massimo 4 livelli. L’ Esagila è l’ unica a 7 livelli. Alcune di queste zigguratt, come quella di Sialk, avevano due rampe principali parallele, non una. Altre, come l’ Eanna di Ur, avevano tre rampe che si incrociavano al secondo livello, e la rampa frontale era sovrastata da un arco.
Il sistema di rampe dell’ Eanna
Le rampe parallele della zigguratt di Sialk
 
Ritengo che la documentazione fotografica sia particolarmente esplicativa, e reputo un peccato che gli archeologi sardi, anche i maggiori esperti sull’ argomento Monte d’Accoddi, non si fermino ad esaminare quanto questo monumento ha in comune con l’ Esagila.
 
Articolo di Alessandro Demontis


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