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venerdì 29 maggio 2015

LA CREUZA DE CARAVACA

La sua origine risale al 1231 quando la città di Caravaca de la Cruz (Spagna) governata da Abu Zed, tiranno musulmano. Egli fece imprigionare vari preti cattolici tra i quali don Ginés Pérez Chirinos, che si era particolarmente distinto per il suo apostolato e la sua predicazione.
Abu Zed, curioso di assistere ad una funzione religiosa cristiana, ordino a don Ginés Pérez Chirinos, il prete cattolico, di praticarne uno alla sua presenza. Il Sacerdote allora, sperando anche nella conversione di King Abu Zed, decise di celebrare Messa alla sua presenza.
La Messa doveva svolgersi in una moschea, ma nel corso della celebrazione il prete si accorse che mancava un elemento necessario: una croce.
Secondo la tradizione fu in quel momento che due angeli, attraverso una delle finestre della moschea, portarono una Croce dal doppio asse orizzontale, e la lasciarono nelle mani del sacerdote che celebrava la Messa. La meraviglia di Abu Zed fu tale che si convertì al cristianesimo.
 
Questa la storia della croce chiamata di ‘Caravaca’, dal nome della città presso cui ha origine. Questo tipo di croce, successivamente ripreso in tanti reperti iconografici e conosciuta con tanti altri nomi e in tante varianti (la più diffusa é la Croce di Lorena), si diffuse in seguito in molte zone del globo, venendo usata nel medioevo come potentissimo talismano. Curiosamente però la croce di cui parliamo, ha avuto poco seguito in ambito cattolico. Più seguito ha avuto invece in ambito esoterico, tra i cristiani ortodossi, e ancora di più nell’ ambito delle comunità sudamericane specialmente di origine portoghese, venendo successivamente inglobata come uno dei più potenti simboli anche dalla Santeria cubana e nella Macumba per l’ allontanamento degli spiriti maligni, e per la protezione personale dagli influssi negativi.
 

A Cuba la ‘Creuza de Caravaca’ é utilizzata come simbolo nella statua che svetta nel centro della Avana.
Ma la Croce di caravaca non è una croce come le altre. La sua particolarità sta nel fatto che non può essere ‘caricata’ come le normali croci cristiane, con le classiche benedizioni. I riti per il caricamento della Creuza de Caravaca vengoon tramandati solo tra iniziati del relativo culto; si ritiene che i più potenti riti di ‘caricamento’ siano quello ortodosso (ancora usato nell’ est europeo) e quello dei santeros cubani. La croce di Caravaca va caricata con il nome della persona a cui é destinata (incidendolo nel talismano su cui la croce viene incisa o sull’ asse verticale della croce stessa se questa viene donata nella sua originale forma a croce), la quale non la può consacrare egli stesso ma deve riceverla in dono già caricata da un ministro o santero. Oltre ai riti di caricamento o consacrazione, esistono numerose preghiere dedicate alla croce di Caravaca, alcune delle quali son riportate a fine articolo.
E’ interessante notare come la croce di Caravaca compaia anche in potenti talismani erroneamente chiamati ‘Salomonici’ creati nel medioevo, tra i quali il famoso ‘Talismano Sterminatore’, utilizzato secondo la tradizione per scacciare il demonio dalle persone possedute.
Riportiamo qui il rituale in tre parti per la consacrazione della Croce di caravaca secondo la Macumba, e alcune orazioni rivolte alla Croce per protezione e guarigione.
 
· Consacrazione in tre fasi (versione in lingua)
1 paso: Suplica a Santa Ana.
Es recargar la cruz, es decir, elevar una oración a la Madre de la Virgen María.
Para rezar, sostenga la cruz en su mano derecha cerrando el puño con la cruz sobre su pecho cerca del corazón y decir lo siguiente:
” Ana, Ana, Madre de la Santa Madre, Abuela del Divino Niño, al igual que la luz que en Belén se mostró a los santos de corazón, te pido que intervengas. Que por tu intermedio, el Señor pose su mirada sobre esta Santa Cruz, y me brinde amparo. Que la luz de tu Santo Nieto ilumine mi corazón. Que así sea.”
Cuando finalice la oración encienda dos velas blancas y ponga la cruz al medio de las dos velas y dejar hasta que se consuman totalmente. Luego retire la cruz, que ya estará lista para la segunda parte del ritual.
2 Paso: Bendición casera para Recargar la Cruz
Un paso fundamental para potenciar el poder de los símbolos sagrados es la Bendición.
Para ello, solo se necesitará agua bendita y su cruz. Trabaje en una mesa despejada, ponga al centro la Cruz de Caravaca, se debe quedar recostada sobre una de sus caras. Tome el agua bendita, moje un dedo de su mano derecha y trace un círculo alrededor de la cruz. Dibuje la circunferencia en sentido horario ( a igual dirección que las agujas del reloj). Concentre sus pensamientos, cuando el círculo de agua se haya secado, debe de dar vuelta la cruz, para que la otra cara quede a la vista. Vuelva a trazar el círculo protector de agua bendita.
cuando se haya secado diga lo siguiente:
” Agua Santa, que ahuyentas el mal y todo lo transformas en Bien, devuélvele a mi cruz, su pureza original, para que brille sobre mi corazón como una estrellas de bondad. Así sea”
A continuación persígnese y retire la cruz de la mesa.
3 Paso: Carga Energética con Humo Sagrado.
La última parte del ritual es la carga energética. Para ello deberá emplear humo. Este tipo de ceremonia forma parte de los ritos religiosos de todo el mundo. El humo que asciende, establece un canal que nos conecta con la Divinidad.
Para que su Cruz de Caravaca esté en contacto con Dios, realice el siguiente ritual:
Necesitará:
3 cucharadas de incienso en polvo, 6 cucharadas de mirra en polvo, un incensario (o fuente) de barro, bronce o cobre, un trozo de genero lino o algodón blanco.
Procedimiento:
Envuelva su Cruz en el trozo de tela blanco y asegure la tela con hilo para que no se deslice. Luego lleve todos los elementos del ritual a la habitación donde quiera trabajar. Coloque el incienso, la mirra en el incensario (o fuente) y encienda con fosforo. Cuando comience a salir humo, tome la cruz siempre cubierta con el paño blanco, y colóquela de tal manera que el humo la envuelva.
Deje que su objeto sagrado se ahúme por lo menos unos 10 minutos. Luego, desenvuélvela y apague el incensario. A partir de ese momento, el poder de su cruz estará en su punto máximo.
Consejo: Si para usted la Cruz de Caravaca es su símbolo personal, llévela siempre consigo. En el caso de que utilice la cruz para protección de hogar, no la cambie de lugar, déjela siempre en un mismo sitio
 
· Uso cristiano della Croce di Caravaca – orazioni
In ambito cristiano ci sono tantissime orazioni rivolte alla Croce di Caravaca, alcune contro i vizi, contro la possessione, per la beatificazione della vergine, per la protezione della salute etc.
Vogliamo riportare qui di seguito alcune di queste orazioni:
 
1. Lode alla Croce
Di questa Croce sovrana ascoltate, signori, con molta attenzione
miracoli e prodigi, perché sono tanti e grandi, che non c’è numero che possa contarli.
Dei cieli scesero con allegria gli angeli del coro, a portarla;
e perché sono tanti, i miracoli che opera, che desta meraviglia.
Uomini, bambini e donne portano con loro la Croce che discese dal cielo glorioso per consolazione, per liberarci degli artigli del Drago feroce.
Zoppi, monchi, invalidi, ciechi e sordi, nella Santa Croce trovano tutti consolazione:
che è tanto bella, che la scelse Cristo per sua sposa.
Dal cielo fu inviata dal Padre Eterno, affinché conoscessimo il gran mistero che in essa è racchiuso
in modo che conoscessimo Dio sulla terra.
I serafini tutti cantano e si rallegrano
per questa Croce sovrana che è un gioiello:
perché nel cielo è il letto di Cristo,
è la nostra consolazione.
Beata puoi chiamarti o Croce di Caravaca
perché sei nei cieli lo Stendardo,
che è la sacra Croce dove il nostro Gesù
diede la sua vita e sangue
Tutti i viandanti e marinai, per il mare e per le strade
camminano senza paura,
perchè sanno di portare nel petto la Croce amata.
Sono grandi i misteri di questa reliquia,
e per questo diciamo tutti
che è benedetta;
affinché tremi l’inferno e la gente che dentro ha.
Di morte repentine, incendi, furti,
ed altri molti pericoli
ci liberi tutti la Croce Sacra
che dalle braccia di Cristo fu sposata.
 
2. Inno contro i vizi
Oh Dio e Nostro Padre, Signore Gesù Cristo!
Invochiamo il vostro santo Nome ed umilmente supplichiamo
la Vostra misericordia che per l’intercessione dell’Immacolata
sempre Vergine María, Madre di Dio,
e per quella di San Michele Arcangelo,
di San Giuseppe sposo della Beata Vergine, dei
Sacri Apostoli, San Pietro e San Paolo e di tutti i Santi
vi degniante prestarci il vostro aiuto
contro Satana e tutto gli altri spiriti immondi che,
per rovina del genere umano e perdizione delle anime,
sono sparsi per la Terra tentandoci e corrompendoci.
Te lo chiediamo per lo stesso Gesù Cristo, Nostro Signore.
Amen
 
3. Inno per proteggere la vista
Porre la croce sugli occhi del malato (anche se stesso) e recitare:
“Nube, Nube di acqua e sangue, per la Gloria della Santissima Trinità (fare il segno della croce), che tu sia subito curata!”

 
Articolo di Alessandro Demontis


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