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domenica 24 maggio 2015

IL TERMINE 'NEFILIM' NELLA GENESI


Discutiamo qui il significato del controverso termine NEFILIM, utilizzato nella bibbia per descrivere
i figligenerati dagli angeli caduti in seguito, secondo gli esegeti, alla loro decisione di scendere sulla terra e accoppiarsi con le figlie degli uomini.Ancora una volta prenderò in esame il punto di vista ortodosso, e quello di Zecharia Sitchin,il quale identifica i Nefilim come i figli di un gruppo
di Anunnaki (gli Igigi), che al seguito di Marduk decisero di sposarsicon le donne terrestri. Marduk infatti si era sposato con Sarpanit, la figlia di un sacerdote terrestre.
I Nefilim secondo la visione ortodossa

Lappellattivo Nefilim (o Nephilim) in ebraico םילפ נּה viene generalmente tradotto con giganti.
Si parla di loro in vari passi della bibbia, ma il più famoso è certamente Genesi 6:4.
C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo –quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi
Da chi erano generati i Nefilim? Da dove provenivano? In realtà sembra che ci fossero varie
stirpe di Nefilim. Per esempio in Numeri 13:22-24 si racconta che alcuni emissari di Mosè esplorarono le terre di Ebron e della valle di Escol (lattuale Cisgiordania) e in Numeri 13:33 raccontano a Mosè:
vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti,di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro
Il profeta Baruc in 3:24-26 esalta le lodi del dio di Israele dicendo:
 
Israele, quanto è grande la casa di Dio,quanto è vasto il luogo del suo dominio!È grande e non ha fine,è alto e non ha misura! Là nacquero i famosi giganti dei tempi antichi,alti di statura, esperti nella guerra;

Si tratta dunque di individui in carne ed ossa che abitavano la terra, non di divinità come in
genere vengono considerate nellebraismo e nel cristianesimo. Il punto di vista della tradizione
biblica è riportato in Wikipedia:
"L' origine dei Nephilim comincia con una storia di angeli caduti. Shemhazai, un angelo di
alto rango, comanda una setta ribelle di angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli
umani nella conoscenza del bene. La tutela viene portata avanti per pochi secoli, ma presto
gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane. Dopo essersi intrattenuti piacevolmente
con loro, gli angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro, si accoppiarono
con loro, e diedero luogo ad una progenie ibrida: i Nephilim."
Dunque i Nefilim non sarebbero gli angeli scesi dal cielo e accoppiatisi con le donne, ma i loro figli

Secondo il Libro di Enoch, i padri dei Nefilim erano un gruppo di angeli chiamati Guardiani
o Sorveglianti. I loro figli, i Nefilim appunto, vennero considerati corrotti inquanto stirpe
ibrida generata da angeli e umani. Alcuni commentatori si spingono fino ad asserire che in
realtà la Torah parla di questi giganti come per giustificareuna certa tolleranza nei confronti
delle divinità pre-ebraiche delle culture precedenti, nella fase di passaggio dal politeismo
alenoteismo e successivamente al monoteismo. La chiesa Ortodossa Etiope invece
sostiene che i Benei Elohim, i figli di Dio (padri dei Nefilim) fossero invece personaggi storici
particolarmente importanti, divinizzati successivamente. In questa maniera il riferimento
alla grande staturadei loro figli, diventa una metafora della loro grande valenzao grande
fama, metafora suggerita dalla frase finale di Genesi 6:4 "sono questi gli eroi dell'antichità,
uomini famosi".
I Nefilim nella interpretazione di Sitchin
Secondo Zecharia Sitchin, come detto, i Nefilim sono un gruppo di Anunnaki chiamati Igigi.
Gli Igigi erano, secondo Sitchin, 300 dei Anunnaki che erano stanziati nel cielo. Questa
asserzione si basa su un paragrafo dellEpica della Creazione babilonese:
Then Marduk, as king, divided the gods: one host below and another above,three hundred above for the watchers of heaven
Questo passaggio permette un parallelo con la tradizione del Libro di Enoch che chiama i figli di dio Guardiani(Watchers). Tra l' altro Sitchin fa notare che il termine IGIGI é un termine accadico che deriva dalla radice IGI che significa 'vedere - guardare - osservare'. L’identificazione dei Nefilim
però non è da considerarsi certa. Se è vero che il termine Nefilim nelle bibbie moderne viene tradotto con Giganti, leggendo Genesi 6:4 non si può fare una identificazione corretta né asserire
precisamente se questo termine sia riferito agli esseri nati dai figli di dio e le figlie degli uomini, o agli stessi figli di dio.
Analizziamo i versi in profondità:

C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo –quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità,uomini famosi
 
La frase sono questi gli eroi dellantichità, riferita ai Giganti / Nefilim, può riferirsi sia ai figli
partoriti, che ai figli di dio. Questo concetto è importante per esaminare il fatto che questi angeli figli di Dio vengono chiamati angeli caduti. Consideriamo lipotesi che il termine
Nefilim sia indicativo dei figli degli angeli e delle donne umane: perché questi esseri sarebbero
caduti? Che colpa potevano avere loro? Se invece consideriamo il termine Nefilim
attribuito ai figli di Dio, allora anche la traduzione ortodossa di angeli cadutiha un senso
perché indica una caduta nel peccatoda parte degli angeli. Il termine Nefilim, in fin dei conti, viene tradotto dallebraico in CADUTI. Sembra quindi obbligatorio riferirlo ai figli di Dio, non alla loro progenie. Seguendo lidea di Zecharia Sitchin,invece, il termine Nefilim significa coloro che sono SCESIdal cielo per accoppiarsi con le donne terrestri. Anche in questo caso quindi Nefilim
non riguarda la progenie, ma i genitori.

Lanalisi linguistica

Contro lipotesi di Sitchin si sono levati principalmente due autori, IanLawton e Michael
Heiser. La loro critica é essenzialmente questa: il termine che Sitchin traduce come SCESI
in realtà significa CADUTI. Entrambi fanno notare che Sitchin avrebbe esteso e modificato
questo significato per far si che supportasse le sue teorie. Leggiamo cosa dice Ian Lawton:
It is in fact Sitchins interpretation of the words Nefilim and Anunnaki which appear to provide most support for this assertion. We have already noted his argument that the Hebrew word has the Semitic derivative 'nafal' or 'nfl' which he suggests means 'to fall, come down, descend' - although,after quoting supposed backing from the 19th century Jewish biblical commentator Malbim, he exaggerates this somewhat in his books into 'those who were cast down upon Earth', and 'those who have come down, from the Heavens to Earth'.
Leggiamo ora lobiezione di Michael Heiser:

Sitchin leans on the "fallen" explanation noted above since he wants the word nephilim to
mean "fallen" (i.e., "came from") heaven since that serves his idea that the nephilim are
aliens. It is also for this reason that he says (against all evidence, textual and historical)
that the sons of God ARE the nephilim. Sadly, many Christian interpreters who try to address
Sitchin commit the same blunder.
 
Sitchin ultimately offers three meanings for nephilim:

"those came down from above"
"those who were cast down"
"people of the fiery rockets"
Simply stated, these options are far from the mark.
The last one in particular is completely bogus and self-serving.
 
First, the Hebrew verb that usually is used for "to come down" (meaning "direction as in a
journey") is yarad - dry, not naphal. Obviously the Hebrew consonants are completely different
than that found in nephilim. The verb naphal does not mean cast down UNLESS it occurs in the Hiphil stem.
In sostanza Lawton sostiene che Sitchin abbia trasformato il significato di cadere caduti
in un atto volontario scenderee lo metta in relazione a una discesa volontaria dal cielo alla
terra. Heiser invece sostiene che il termine per indicare SCENDERE (lui riporta: indicando direzione
come per esempio in un viaggio) sarebbe YARAD e non NAPHAL.A questo punto non posso esimermi dal far notare che, mentre Ian Lawton è uno studioso autodidata (come me e come lo stesso Sitchin), Heiser vanta ben 2 PhD in lingue e letterature mediorientali, titoli di cui spesso fa sfoggio per asserire che le traduzioni di Sitchin sono errate.
 

Ma è veramente Sitchin a sbagliare? Per indagare in maniera obiettiva non ci si può esimere
dallandare a consultare un dizionario ebraico, riponendo fiducia nel fatto che chi ha
compliato il dizionario abbia una preparazione adeguata, paragonabile quindi con i titoli di
cui Heiser fa fregio e sui quali conta a suo supporto. La mia scelta è ricaduta sul Milon
English Hebrew English dictionary, che si presenta come: " Milon is the leading free online
translation solution available with over 1 milion words and phrases"
Sul dizionario di ebraico facciamo 3 semplici prove: inseriamo i termini DESCENDED (scesi),
FALLEN (caduti) e FALLEN ANGEL (angeli caduti il termine utilizzato nelle traduzioni
usualmente presenti nelle bibbie moderne).
DESCENDED = DISCESI = םלוע



FALLEN = CADUTI = הליפ
FALLEN ANGEL = ANGELI CADUTI = םלוע
Confrontiamo lebraico per descendede fallen angel: tra i tanti modi di scrivere per ogni
parola ne troviamo due esattamente uguali, in ebraico composti da NUN, AYIN, LAMED,
MEM. Indubbiamente, essendoci tanti altri modi di scrivere i termini, molto dipende dalle
vocalizzazioni utilizzate nellebraico. Questa semplice analisi però mostra che la radice
NAFAL e il suo derivato NEFILIM possoo essere utilizzati compatibilmente con il significato
di SCESI/DISCESI, cioè un atto volontario come sostenuto da Sitchin.
Articolo di Alessandro Demontis
 
 


 














 





queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi
dell'antichità, uomini famosi.









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